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Patch test cosmetici: cosa sono e cosa fa il volontario

  • Immagine del redattore: Team Complife
    Team Complife
  • 13 mag
  • Tempo di lettura: 1 min

Aggiornamento: 14 mag


I patch test sono studi dermatologici utilizzati per valutare la tollerabilità cutanea di prodotti cosmetici, come creme, detergenti, make-up o prodotti skincare.L’obiettivo è verificare che il prodotto sia ben tollerato dalla pelle e non provochi irritazioni nelle normali condizioni d’uso.


Come si svolge un patch test?

Durante il test, una piccola quantità di prodotto viene applicata sulla pelle — generalmente sulla schiena o sull’avambraccio — tramite appositi cerotti dermatologici chiamati “patch”.

Il prodotto rimane applicato per un periodo definito, solitamente 24 o 48 ore, senza essere rimosso o bagnato. Successivamente, i nostri esperti effettua una valutazione della pelle per verificare eventuali reazioni cutanee come rossore, irritazione o sensibilità.


Cosa farà il volontario?

Partecipare a un patch test è semplice e sicuro. Il volontario dovrà:

  • presentarsi presso il laboratorio per l’applicazione dei patch;

  • seguire le indicazioni fornite dai nostri tecnici specializzati;

  • evitare di bagnare o rimuovere i cerotti durante il periodo indicato;

  • tornare per i controlli programmati e la rimozione dei patch.


Ricordiamo che gli studi clinici non vengono svolti per provocare irritazioni, ma per confermare che il prodotto sia ben tollerato e non causi reazioni irritative nelle normali condizioni d’uso.


Perché partecipare?

I volontari hanno un ruolo fondamentale nello sviluppo e nella valutazione dell'efficacia dei prodotti cosmetici. Grazie alla loro partecipazione, è possibile contribuire alla realizzazione di prodotti sempre più sicuri, efficaci e adatti alle esigenze dei consumatori.


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